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Arte, Emozioni e Sindromi.

E’ indubbio che trovarsi davanti a un opera d’arte ci Emoziona con la E maiuscola, scatta qualcosa in noi ma che cosa ci fa emozionare? Generalmente sono i nostri vissuti a rievocare ricordi, attimi, persino odori, sentimenti..quel colore, quella scultura collega di botto angoli remoti del cervello o per meglio dire cassetti chiusi da tempo dandogli nuova aria. Da notare che l’emozione che si prova davanti a un opera d’arte può essere sia negativa che positiva, per me indipendentemente dal risultato vi deve smuovere qualcosa. La storia ci ricorda la sindrome di Stendhal che porta a chi ne è colpito subire attacchi di panico e mancamenti di fronte alle opere d’arte o la sindrome di Rubens dove i visitatori vengono travolti da un irresistibile desiderio erotico all’interno di determinati palazzi e di fronte a certe opere d’arte. 

Tutto questo per dire che nel mio piccolo: alcune persone che vedono i miei pezzi cambiano completamente espressione del volto, c’è uno sbarluccichìo nei loro occhi che rispecchia sia l’energia mia che delle mie opere. A volte è talmente forte che entra in circolo e si percepisce come corrente elettrica nell’aria. Dà euforia, un senso di pace e profonda serenità, è una bella esperienza per me vederla e viverla con chi è lì in quel momento.

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