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Vibrazioni d'arte

vibrazioni d'arte

Stamani suonando il tamburo armonico, come ogni mattina, ho prestato particolare attenzione al ritmo cadente e costante che stavo mantenendo con una sola nota...quasi un respiro continuo. Pian piano ho inserito altre note, altre tonalità, ho ampliato il suono e ho iniziato a pensare alla vita. Ho fatto un semplice paragone, la vita di tutti i giorni, per lo meno per la gran parte delle persone è cadenzata costante e forse su una nota sola, il più armoniosa possibile. Accade, talvolta, che subentrino dei ritmi e delle note al di fuori dall'abitudine riempiendo magicamente l'aria. Bello e dolce allo stesso tempo, perchè esci fuori dal ritmo a cui eri abituato vibri a frequenze diverse. Lo stesso paragone mi viene da farlo con la ceramica e direi che calza a pennello: raramente accade di incontrare note diverse, particolari che si staccano dal mucchio...c'è sì l'idea originale magari ma quella vibrazione in più è rara. Sabato sono stata a un festival, tra i banchi respiro e ritmo erano legati dalla stessa passione ma purtroppo uno, costante e uniformato, tristemente piatto...poche vibrazioni e poche energie d'insieme. La copia di altre manifestazioni, dove tutti i ceramisti hanno ovviamente un loro background ma pochi di loro, rispetto al passato, hanno aggiunto altre note e ampliato il suono. Sono lieta di non farne parte! Buon vento.

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